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Domande frequenti
Che differenza c’è tra recupero
crediti giudiziale e recupero crediti stragiudiziale?
Per recupero credito stragiudiziale si
intende l'insieme delle attività finalizzate a stimolare il
debitore a regolarizzare, in via bonaria, la propria pendenza, attraverso
un'attività di
sollecitazione, sia epistolare che verbale, eseguita anche mediante
contatto diretto con lo stesso.
Per recupero credito Giudiziale si intende l'attivazione,
sulla base della documentazione attestante la certezza, la liquidità e
l’ esigibilità di ogni singola partita creditoria, delle
varie formalità procedurali previste dalla legislazione
vigente, culminanti con la sottoposizione al pignoramento
di ogni bene, mobile e/o immobile, di proprietà del debitore,
fino al soddisfo delle pretese azionate.
In quanto tempo viene definita una pratica
di recupero credito?
In media entro 30 giorni lavorativi. Tuttavia, i tempi di definizione
delle pratiche di recupero credito dipendono da vari fattori, quali ad esempio,
l’irreperibilità del debitore o la concessione allo
stesso di pagamenti dilazionati.
In caso di recupero credito inesigibile
viene rilasciata una relazione finale?
In caso di infruttuosità dell'intervento
stragiudiziale di recupero credito verrà rilasciata una relazione
con indicati
i motivi che ne avranno determinato l’inesigibilità. Per
alcune tipologie di crediti tale relazione potrà risultare
utile per portare a perdita le partite non soddisfatte.
E' possibile richiedere al debitore il rimborso
dei costi di recupero credito?
L' Articolo 6 del
Decreto Legislativo n°
231 del 9 Ottobre 2002 consente di poter richiedere al
debitore il risarcimento dei costi sostenuti dal creditore per
l’attività stragiudiziale di recupero credito. Per approfondimenti
cliccare qui
I vostri agenti eseguono sempre la visita
presso il domicilio del debitore?
La visita presso il domicilio
del debitore (abitazione o sede aziendale), tramite l’impiego di
agenti o di agenzie di recupero crediti competenti per territorio,
potrà avere luogo unicamente nei casi in cui la mandataria lo
riterrà opportuno ed indispensabile per una risoluzione positiva
della pratica affidata.
Nel caso che il debitore esegua il pagamento direttamente al creditore
verranno addebitati ugualmente i compensi?
I compensi provvigionali pattuiti saranno dovuti anche nel caso
in cui il debitore regolarizzi direttamente con il creditore
la propria
posizione, sia eseguendo il pagamento in denaro (o con rilascio
di titoli) sia nel caso di restituzione di merce.
Se il debitore non dovesse pagare nella fase “stragiudiziale”
verrà
avviata la procedura Giudiziaria di recupero credito?
Eventuali azioni di recupero credito in via Giudiziaria verranno
avviate unicamente dietro consenso del creditore, a carico del quale
ricadranno i relativi costi, preventivamente quantificati dalla società di
recupero crediti, oltre ai compensi provvigionali pattuiti,
applicati soltanto in caso di esito positivo della procedura.
I costi per l’avvio delle procedure Giudiziarie rimarranno
a carico del creditore unicamente in caso di infruttuosità delle
stesse.
Una pratica già affidata all’avvocato può essere
gestita contemporaneamente dalla società di recupero crediti?
Assolutamente
no! L’intervento, da parte della società di recupero
crediti, può essere richiesto prima
del passaggio della pratica allo Studio Legale oppure al termine
della fase Giudiziaria risultata infruttuosa o parzialmente infruttuosa.
E se il debitore proponesse un pagamento inferiore all’ importo
dovuto od una dilazione di pagamento?
Non potranno essere accettati dalla società di recupero crediti
pagamenti transattivi “a saldo” se non preventivamente
autorizzati dal creditore. Eventuali richieste di dilazioni
di pagamento, da parte del debitore, che superino i 60 giorni dalla
data di affidamento della pratica, dovranno essere accettate
dal creditore.
Tale procedura viene seguita anche nel caso in cui il debitore proponga
di effettuare il pagamento tramite rilascio di titoli (ad esempio cambiali).
In che misura vengono calcolati gli interessi
a carico del debitore?
Al debitore vengono richiesti
interessi calcolati sulla base del
Decreto
Legislativo n. 231 del 9 ottobre 2002, "ritardi di pagamento
nelle transazioni commerciali".
Le modalità di intervento stragiudiziale di
recupero crediti sono uguali anche per l’estero?
Per la maggior parte dei paesi
esteri la procedura di recupero credito in via stragiudiziale è la
stessa adottata in Italia.
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